Infografica con piano contenuti per il primo mese di un ristorante

Cosa comunicare nel primo mese del tuo nuovo ristorante

Hai appena aperto un ristorante, oppure stai per farlo, e i social sono ancora vuoti. Nel primo mese non devi inventarti grandi campagne: devi dare alle persone le informazioni che servono per decidere se venire da te. Orari chiari, piatti riconoscibili, facce vere e qualche motivo concreto per passare dalla porta.

Parti dalle informazioni che evitano una domanda

Nei primi 7 giorni, chi trova il tuo profilo vuole capire quattro cose in meno di 20 secondi: dove sei, quando sei aperto, che cucina fai e come prenotare. Se una di queste risposte manca, molti non ti scriveranno nemmeno. Passeranno al locale successivo.

Fissa in alto un post di benvenuto e controlla che bio, Google e social riportino gli stessi dati. Non mettere solo “aperti a cena”: scrivi gli orari completi, compreso il giorno di chiusura. Se accetti prenotazioni su WhatsApp, indica il numero e rispondi entro 30 minuti durante il servizio del mattino o prima dell’apertura serale.

  • Pubblica una foto esterna con insegna, via e riferimento utile per trovarti.
  • Metti un video di 15-20 secondi con sala, banco o dehors.
  • Prepara un post con giorni e orari, compresi festivi e chiusure settimanali.
  • Scrivi in modo esplicito se fai asporto, consegna o prenotazione al tavolo.

Fallo anche se ti sembra banale. Per te l’indirizzo è ovvio. Per chi abita a 3 chilometri di distanza e non è mai passato da lì, no.

Racconta il menu senza trasformarlo in un catalogo

Un menu completo fotografato male è difficile da leggere e non fa venire fame. Nel primo mese scegli invece 6-8 cose che spiegano bene il tuo locale: due piatti che rappresentano la cucina, un antipasto, un dolce, una proposta vegetariana se la fai e una bevanda o un vino della casa.

Ogni post deve rispondere a una domanda semplice: cosa sto guardando, cosa c’è dentro e quando posso ordinarlo. Non serve scrivere dieci righe. Per esempio: “Tagliatella fresca al ragù, fatta ogni mattina. Disponibile a pranzo e cena da martedì a domenica”.

Fotografa vicino a una finestra, tra le 10 e le 12 oppure tra le 15 e le 17, quando non hai clienti al tavolo. Usa un piatto pulito, togli bottiglie e scontrini dallo sfondo, fai 5 scatti e pubblica il migliore. La foto non deve sembrare quella di una rivista: deve far capire che quel piatto arriva davvero in tavola.

Se cambi menu ogni settimana, comunica la novità il giorno prima. Se il menu resta stabile, non ripubblicare sempre lo stesso piatto: mostra un dettaglio diverso, il passaggio in cucina o il momento in cui esce il servizio.

Usa gli orari del servizio per farti ricordare

Non pubblicare quando ti avanza tempo. Scegli due finestre fisse per le prime quattro settimane: tra le 11:30 e le 12:30 per il pranzo, oppure tra le 17:30 e le 18:30 per la cena. Sono momenti in cui una persona può iniziare a pensare a dove mangiare.

Una base sostenibile è di 3 post a settimana e 4-6 storie nei giorni di apertura. Non devi fare un video al giorno. Se pubblichi troppo e poi sparisci per due settimane, dai l’idea di un profilo lasciato lì.

Prova questa rotazione per il primo mese: lunedì o martedì informa sugli orari e sulla settimana, giovedì mostra un piatto o una preparazione, sabato ricorda disponibilità, prenotazioni o proposta del weekend. Nelle storie puoi aggiungere il piatto del giorno, un tavolo apparecchiato o un breve saluto dalla cucina.

Non usare urgenze finte. Scrivi “ultimi due tavoli” solo se è vero. Se hai posto, meglio dire chiaramente “prenotazioni aperte per stasera fino alle 19”. È utile, verificabile e ti evita messaggi inutili durante il servizio.

Fai vedere chi c’è dietro la porta

Un locale nuovo deve diventare riconoscibile. Le persone non scelgono solo un piatto: scelgono anche un posto in cui si sentono a loro agio. Per questo, almeno una volta a settimana, fai vedere una persona dello staff, una mano al lavoro o un gesto che racconta come lavori.

Può essere il pizzaiolo che stende un impasto, la cuoca che assaggia un sugo, chi accoglie al banco o il titolare che sistema la sala alle 18. Bastano 10 secondi di video verticale. Dì nome, ruolo e una cosa concreta: “Sono Marta, preparo i dolci ogni mattina prima delle 9”.

Dal decimo giorno in poi, raccogli le domande che ricevi più spesso. Se in una settimana tre persone chiedono se ci sono opzioni senza glutine, non limitarti a rispondere in privato: pubblica una storia chiara, ma solo se puoi gestire davvero quella richiesta. Le domande dei clienti sono già un elenco di contenuti pronti.

Se non riesci a preparare foto, testi e pubblicazioni con costanza, puoi vedere come funziona il primo post gratis di ScattaLab. Prima, però, tieni a portata di mano 15 foto recenti, menu aggiornato e orari corretti: anche chi ti aiuta ha bisogno di materiale vero.

Per altri esempi pratici da adattare al tuo locale, trovi idee utili anche nel blog di ScattaLab.

In breve

  • Nei primi 7 giorni pubblica indirizzo, orari, cucina e modalità di prenotazione.
  • Scegli 6-8 proposte del menu da mostrare nel primo mese, non tutto il catalogo.
  • Pubblica 3 volte a settimana in una fascia vicina al pranzo o alla cena.
  • Usa storie brevi per piatto del giorno, preparazioni e disponibilità reale.
  • Mostra almeno una persona dello staff ogni settimana.
  • Trasforma le tre domande più frequenti dei clienti in contenuti chiari.

Domande frequenti

Devo pubblicare il menu completo sui social?

Puoi mettere il menu completo in evidenza o in un link, ma nei post conviene mostrare pochi piatti alla volta. Scegline 2 o 3 ogni settimana e indica sempre ingredienti principali, prezzo se utile e disponibilità.

Se non ho belle foto, posso iniziare lo stesso?

Sì. Inizia con luce naturale, un tavolo pulito e un telefono. Fai foto da vicino e brevi video mentre prepari o servi. Evita immagini scure, sfocate o prese da internet, perché non mostrano il tuo ristorante.

Quante storie devo fare in una giornata?

Nei giorni di apertura ne bastano 1 o 2 utili. Puoi pubblicare il piatto del giorno prima di pranzo e un momento della sala prima di cena. Non serve riempire le storie se non hai nulla di concreto da dire.

Devo fare sconti per farmi conoscere?

No, non per forza. Prima comunica bene cosa fai, quanto costa e quando sei aperto. Uno sconto ha senso solo se sai cosa vuoi riempire, per esempio il pranzo del martedì, e se puoi sostenerlo senza lavorare in perdita.

Cosa rispondo a chi chiede informazioni mentre sono in servizio?

Prepara risposte brevi per orari, prenotazioni, indirizzo e opzioni alimentari. Controlla i messaggi almeno 30 minuti prima del servizio e appena finisci. Se non puoi rispondere subito, scrivi quando richiamerai o risponderai.

Parti con un post chiaro

Hai aperto da poco e vuoi comunicare bene fin dai primi giorni? Mandaci qualche foto del locale e prepariamo il tuo primo post.

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