Post in collaborazione con i clienti per il tuo ristorante
I post in collaborazione con i clienti servono a mostrare il tuo ristorante dal loro punto di vista. Non devi trasformare ogni tavolo in un set fotografico. Ti basta raccogliere bene le foto, i video e le recensioni che arrivano già, chiedere il permesso e pubblicare con un minimo di ordine. È utile soprattutto se hai poco materiale nuovo da postare ogni settimana e vuoi far vedere piatti, sala e atmosfera senza sembrare una pubblicità fatta da te.
Che cosa si intende per post in collaborazione
Ci sono due modi semplici. Il primo è ripubblicare una storia, una foto o un video di un cliente che ti ha taggato. Il secondo è usare la funzione Collaborazione di Instagram: pubblichi un post o un Reel dal profilo del ristorante e inviti il cliente come collaboratore. Se accetta, lo stesso contenuto appare anche sul suo profilo.
La funzione Collaborazione ha senso quando il cliente ha pubblicato un contenuto curato, è d’accordo e ha un profilo attivo. Non serve inseguire influencer. Un cliente abituale con 300 contatti reali nella tua zona può essere più credibile di un profilo grande che non torna mai nel locale.
Domani fai una prova concreta: guarda le ultime 20 notifiche di Instagram. Segna i contenuti in cui sei stato taggato e scegli i 2 che mostrano meglio un piatto, un tavolo o un momento della serata. Quello è il materiale da cui partire.
Chiedi contenuti senza mettere in imbarazzo nessuno
Non chiedere a tutti di fare un post. Rischi di essere insistente e di creare imbarazzo. Scegli invece i momenti giusti: quando un cliente fa un complimento spontaneo, fotografa già il piatto o ti dice che tornerà con amici.
Puoi usare una frase normale, detta al tavolo o scritta su un piccolo cartoncino vicino alla cassa: “Se pubblichi una foto, taggaci: ci fa piacere ricondividerla.” È sufficiente. Non servono hashtag strani né richieste lunghe.
- Metti il nome utente Instagram del ristorante sul menu digitale o sul portaconto.
- Chiedi al personale di ricordarlo solo dopo un commento positivo del cliente.
- Controlla tag e menzioni una volta al giorno, per esempio alle 11:00 prima del servizio pranzo.
- Rispondi entro 24 ore con un grazie, anche se non ripubblichi il contenuto.
Un invito discreto funziona meglio di una promessa di sconti. Se vuoi offrire qualcosa, fallo solo in una campagna precisa e con una regola chiara: per esempio un caffè omaggio per chi partecipa a una serata a tema. Evita premi continui per una semplice foto, altrimenti attiri contenuti fatti di fretta.
Quando usare il tag e quando usare Collaborazione
Un tag basta nella maggior parte dei casi. Riposti una storia nelle tue storie, ringrazi e hai riempito uno spazio utile della giornata. La Collaborazione è più impegnativa: il post resta nella griglia di entrambi i profili, quindi va usata per un contenuto che vuoi tenere visibile anche tra un mese.
Usala per una foto ben illuminata di un piatto riconoscibile, un breve video della preparazione o il racconto di una serata speciale. Prima di inviare l’invito, manda un messaggio: “Ci piace molto questa foto. Ti va di pubblicarla insieme come collaborazione?” Aspetta la risposta prima di procedere.
Controlla sempre il risultato sul telefono prima di pubblicare. Il nome del piatto è scritto bene? Si vede una persona che non vuole comparire? L’audio del video è adatto? Dedica 3 minuti a questo controllo. Ti evita correzioni e messaggi scomodi dopo.
Se ti manca il tempo per scegliere formati, testi e giorni di pubblicazione, sul blog di ScattaLab trovi altre guide pratiche per la gestione del profilo del ristorante.
Il permesso viene prima della condivisione
Essere taggato non significa poter usare una foto dove vuoi e per quanto vuoi. Per ricondividere una storia tramite Instagram, usa la funzione della piattaforma. Per mettere una foto di un cliente nel feed, in una locandina o in una sponsorizzata, chiedi sempre un consenso esplicito.
Un messaggio breve va bene: “Possiamo usare questa foto sul nostro profilo Instagram, citandoti?” Conserva la risposta nella chat. Se nella foto ci sono amici, bambini o altre persone riconoscibili, chiedi al cliente se tutti sono d’accordo. Se hai un dubbio, non pubblicare.
Non modificare troppo il contenuto del cliente. Puoi ritagliare una foto per adattarla al formato, ma non cambiare il senso della scena e non togliere il suo nome. Citare chi ha creato il contenuto è corretto e rende più facile riceverne altri.
Crea una piccola routine che riesci a mantenere
Il problema non è trovare una bella foto una volta. È ricordarsi di usarla. Una routine semplice può stare in 15 minuti, due volte a settimana. Il lunedì controlli tag, menzioni e messaggi. Il giovedì scegli un contenuto da ricondividere nel fine settimana, quando il ristorante è più vivo.
Non pubblicare solo foto dei clienti. Alterna: su 4 contenuti, fanne 1 nato da un cliente, 2 dedicati a piatti o servizio e 1 più personale, come il volto di chi lavora in cucina o in sala. Così il profilo resta tuo, ma non parla soltanto con la tua voce.
Guarda una cosa concreta dopo ogni pubblicazione: arrivano commenti, messaggi o nuove menzioni? Non fissarti sui numeri isolati. Se un formato porta altre foto spontanee o domande sul piatto mostrato, annotalo e ripetilo. Per avere un aiuto regolare nella gestione dei contenuti puoi anche vedere come funziona la prova gratuita di ScattaLab.
In breve
- Controlla tag e menzioni ogni giorno per 5 minuti.
- Chiedi il permesso prima di usare una foto nel feed o fuori da Instagram.
- Usa la Collaborazione solo per contenuti che vuoi lasciare visibili nel tempo.
- Ringrazia chi ti tagga entro 24 ore, anche con un messaggio breve.
- Pubblica al massimo 1 contenuto di un cliente ogni 4 post, per non perdere la voce del ristorante.
- Segna quali post portano nuove menzioni e ripeti quelli che generano conversazioni.
Domande frequenti
Devo offrire uno sconto a chi pubblica una foto?
No. Un ringraziamento e una ricondivisione sono spesso sufficienti. Uno sconto ha senso solo per una campagna limitata, con regole chiare e una durata precisa.
Posso usare una foto taggata dal cliente senza chiedere?
Per una storia puoi usare la funzione di ricondivisione di Instagram quando disponibile. Per pubblicare nel feed, stampare la foto o usarla in una promozione, chiedi prima il consenso esplicito.
Un cliente con profilo privato può fare un post in collaborazione?
La disponibilità della funzione può cambiare in base alle impostazioni del profilo e dell’app. Chiedi al cliente di controllare se riceve l’invito; se non funziona, usa un tag o una storia.
Quanti contenuti dei clienti devo pubblicare?
Parti da 1 contenuto ogni 4 post. È una frequenza sufficiente per dare spazio ai clienti senza trasformare il profilo in una raccolta casuale di foto.
E se la foto è brutta ma il cliente ci tagga?
Ringrazia comunque, ma non sei obbligato a ripubblicarla. Puoi rispondere con gentilezza e scegliere solo i contenuti che rappresentano bene il tuo locale.
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