Come fotografare i piatti con lo smartphone: 7 regole che funzionano
Non serve una reflex e non serve un fotografo. La differenza tra una foto che fa venire fame e una che fa scorrere via non sta nell’attrezzatura: sta in cinque o sei decisioni che prendi nei trenta secondi prima di premere il pulsante. Queste sono quelle che contano davvero.
1. Spegni il flash. Sempre.
Il flash del telefono spara luce frontale e piatta: appiattisce il rilievo, brucia i punti lucidi e tira fuori un riflesso bianco sulla salsa che sembra plastica. Non c’è modo di recuperarlo dopo.
Se la sala è buia, non alzare l’ISO sperando: sposta il piatto. Bastano due metri verso una finestra.
2. Luce di lato, mai dall’alto
I neon del soffitto illuminano il piatto da sopra e cancellano le ombre. Senza ombre non c’è volume, e senza volume una tagliata sembra una fotocopia.
La luce naturale che arriva di lato, da una finestra, crea un’ombra corta sul lato opposto: è quella che dà spessore. Se la finestra è alle spalle del piatto e davanti a te (controluce) funziona benissimo su bicchieri, birre e tutto ciò che è traslucido.
3. Pulisci quello che c’è intorno
È il passaggio che nessuno fa ed è quello che si nota di più. Prima di scattare, togli dal campo: il cestino del pane a metà, le briciole, il telefono di qualcuno, la bottiglia dell’aceto, il tovagliolo appallottolato.
Regola pratica: nell’inquadratura restano il piatto, la posata e al massimo un elemento che racconta il locale. Tutto il resto è rumore.
4. Scegli l’angolo in base al piatto
Non esiste un angolo giusto per tutto. Ne esistono tre, e si scelgono dalla forma del piatto.
- Dall’alto (90°) — per tutto ciò che è piatto e si legge dalla forma: pizza, taglieri, insalate, paste in piatti larghi.
- A 45° — l’angolo più naturale, quello con cui vedi il piatto da seduto. Funziona su quasi tutto ed è il default se hai dubbi.
- Frontale — per ciò che ha altezza e strati: hamburger, tiramisù al bicchiere, calici, birre.
5. Avvicinati invece di zoomare
Lo zoom digitale non avvicina niente: ritaglia e butta via pixel. Il risultato è una foto molle, che su Instagram si vede subito.
Fai un passo avanti tu. E se il telefono ha più obiettivi, usa quello principale (di solito l’1x): è quello con il sensore migliore.
6. Blocca la messa a fuoco sul punto giusto
Tocca lo schermo sul dettaglio che vuoi nitido: il cornicione della pizza, il taglio della carne, il tuorlo. Il telefono metterà a fuoco lì e non su un punto a caso.
Tenendo premuto qualche istante, la maggior parte dei telefoni blocca fuoco ed esposizione: da lì puoi abbassare leggermente la luminosità trascinando il dito verso il basso. Una foto un filo sottoesposta si recupera, una bruciata no.
7. Scatta subito, e scatta cinque volte
Il cibo ha una finestra breve: la pasta perde lucentezza in un minuto, la mozzarella si rapprende, il fritto si spegne, la birra perde la schiuma. Fotografa appena esce, prima che vada in sala.
E non fermarti al primo scatto. Cinque foto dello stesso piatto, cambiando leggermente angolo e distanza, costano dieci secondi e ti danno la possibilità di scegliere. Chi scatta una foto sola porta a casa quella che aveva.
Il riassunto, se hai fretta
- Flash spento, luce di lato da una finestra
- Togli tutto quello che non serve dall’inquadratura
- 90° per i piatti piatti, 45° come default, frontale per gli strati
- Avvicinati, non zoomare
- Tocca lo schermo per mettere a fuoco e abbassa un filo la luce
- Scatta appena esce dalla cucina, e scatta cinque volte
Domande frequenti
Serve un telefono di ultima generazione?
No. Qualsiasi telefono degli ultimi quattro o cinque anni fa foto più che sufficienti. La differenza la fanno la luce e la pulizia dell’inquadratura, non il sensore.
Meglio usare la modalità ritratto?
No, usa la modalità normale. Il ritratto sfoca artificialmente lo sfondo e sui piatti sbaglia spesso i bordi, lasciando aloni intorno alle posate.
Devo modificare le foto dopo averle scattate?
Un ritocco leggero di luce e contrasto aiuta quasi sempre. Evita i filtri forti: virano i colori del cibo e la carne diventa arancione.
Quante foto servono per un mese di pubblicazioni?
Con otto o dieci piatti fotografati bene copri un mese intero di post, alternandoli e cambiando il taglio.
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