Farsi trovare su Google Maps con il tuo ristorante
Google Maps serve al ristorante che vuole farsi scegliere da chi è già nelle vicinanze, sta decidendo dove mangiare o cerca un tavolo per stasera. Se la tua scheda è incompleta, con orari sbagliati o foto vecchie, quel cliente vede prima il locale accanto. Sistemarla richiede qualche ora all’inizio e 10 minuti a settimana dopo.
Parti dalla scheda Google del ristorante
La base è il Profilo dell’attività su Google, cioè la scheda che compare su Maps e nella ricerca. Cerca il nome del tuo ristorante su Google da telefono. Se trovi la scheda e puoi gestirla, accedi con l’account che usi per il locale. Se non la gestisci ancora, rivendicala: Google ti chiederà una verifica, spesso con video, chiamata o posta.
Fai subito un controllo semplice: nome, indirizzo e numero di telefono devono essere identici ovunque li hai scritti. Sito, Instagram, menu online e scheda Google non devono mostrare tre numeri diversi o due civici diversi. Basta una differenza per creare confusione a chi deve chiamarti.
- Usa il nome reale dell’insegna, senza aggiungere parole come “miglior pizza” o il quartiere.
- Scegli una categoria principale precisa: pizzeria, ristorante italiano, trattoria, sushi restaurant e così via.
- Inserisci il numero che risponde davvero durante il servizio.
- Metti il link corretto per prenotare, se hai un sistema di prenotazione.
- Segna servizi utili: tavoli all’aperto, asporto, consegna, accesso per persone in sedia a rotelle.
Non creare una seconda scheda se ne esiste già una. I doppioni possono dividere recensioni e informazioni. Cerca prima su Maps nome, via e vecchio nome del locale. Se trovi un doppione, chiedi a Google di unirlo o rimuoverlo.
Orari, menu e contatti devono essere senza dubbi
Gli orari sono uno dei motivi più banali per cui un cliente cambia idea. Se Google dice che sei aperto fino alle 23 e chiudi la cucina alle 22.15, una persona può arrivare tardi e restare delusa. Scrivi gli orari reali del locale e, nella descrizione o negli aggiornamenti, indica l’ultimo ordine quando serve.
Controlla gli orari ogni martedì mattina per 5 minuti. Prima di Natale, Ferragosto, Pasqua e delle chiusure straordinarie, inserisci gli orari speciali almeno 7 giorni prima. Se chiudi solo a pranzo il lunedì, non lasciare che Google mostri “aperto 24 ore”.
Carica anche un menu leggibile. Può essere un link al menu sul sito o una foto nitida delle pagine. Verifica da telefono: se per leggere i prezzi bisogna ingrandire troppo, sostituiscilo. Aggiorna il menu entro 24 ore quando cambiano piatti, prezzi o disponibilità importanti.
Nella descrizione usa parole normali e concrete: tipo di cucina, zona, due o tre proposte che fai davvero e servizi disponibili. Per esempio: “Trattoria romana a San Salvario, cucina espressa, carbonara e abbacchio. Tavoli esterni, pranzo e cena.” Non infilare una lista infinita di quartieri e piatti: sembra costruita male e non aiuta chi legge.
Metti foto che aiutano a scegliere
Chi guarda Maps vuole capire tre cose in pochi secondi: cosa si mangia, com’è il posto e se riesce a raggiungerlo. Le foto rispondono a queste domande meglio di una descrizione lunga. Caricane almeno 12 per partire: esterno, insegna, sala, tavoli, piatti, menu e staff.
La prima foto dell’esterno deve rendere riconoscibile l’ingresso. È utile soprattutto per chi arriva a piedi o in auto e non conosce la via. Scattala di giorno, con insegna visibile e senza auto parcheggiate davanti. Aggiungi poi 4 foto dei piatti che vendi più spesso, non solo quelli belli da fotografare ma raramente ordinati.
Meglio una foto vera e luminosa che una foto perfetta ma vecchia. Ogni mese sostituisci o aggiungi 3 immagini attuali. Se hai cambiato dehors, sala o menu stagionale, non aspettare la prossima stagione per mostrarlo.
Puoi pubblicare anche aggiornamenti nella scheda: una serata speciale, un menu di festa, una chiusura o un piatto stagionale. Fallo quando hai una notizia concreta. Non serve pubblicare ogni giorno: 1 aggiornamento ogni 7-10 giorni è una cadenza gestibile. Se fai fatica a mantenere vive foto e contenuti, guarda come funziona ScattaLab: lavoriamo sui social dei ristoranti senza chiederti di stare ogni sera davanti al telefono.
Chiedi recensioni nel momento giusto
Le recensioni non vanno rincorse a caso. Chiedile a fine esperienza, quando un cliente ti fa un complimento o torna per la seconda volta. Puoi dire una frase semplice: “Se ti sei trovato bene, ci lasci una recensione su Google? Ci aiuta a farci conoscere qui in zona.”
Prepara un QR code che porta direttamente alla schermata delle recensioni e mettilo vicino alla cassa, senza trasformarlo in un cartello gigante sul tavolo. Non offrire sconti, amari o omaggi in cambio di una recensione. Non chiedere neppure solo recensioni positive: chiedi un parere onesto.
Rispondi entro 48 ore, anche a quelle brevi. Ringrazia con il nome quando è visibile e cita un dettaglio reale, senza copiare sempre la stessa formula. Alle critiche rispondi senza discutere in pubblico: riconosci il problema, spiega in una riga se c’è stato un errore e invita a ricontattarti. Una risposta di 3 righe basta quasi sempre.
Fai un controllo fisso ogni settimana
Non devi diventare esperto di Google Maps. Devi evitare che la scheda si spenga o riporti informazioni sbagliate. Scegli un momento fisso, per esempio il martedì alle 10. Apri la scheda dal telefono e usa questa mini lista.
- Leggi e rispondi alle nuove recensioni.
- Controlla se Google ha suggerito modifiche a orari, telefono o indirizzo.
- Guarda se foto e menu mostrano ancora quello che servi.
- Inserisci chiusure e aperture straordinarie delle 4 settimane successive.
- Pubblica un aggiornamento solo se hai una novità utile.
La scheda Google e i social devono raccontare lo stesso ristorante. Se su Instagram mostri il menu pranzo ma su Maps c’è ancora quello dell’anno scorso, il cliente non sa a cosa credere. Sul blog di ScattaLab trovi altre guide pratiche per tenere ordinati i canali del tuo locale.
In breve
- Rivendica una sola scheda Google e verifica che nome, indirizzo e telefono siano corretti.
- Controlla gli orari ogni settimana e inserisci le variazioni almeno 7 giorni prima.
- Carica almeno 12 foto iniziali, compresa una foto chiara dell’ingresso.
- Aggiorna menu e prezzi entro 24 ore da ogni modifica importante.
- Chiedi recensioni dopo un’esperienza positiva e rispondi entro 48 ore.
- Dedica 10 minuti ogni martedì a recensioni, foto, orari e modifiche suggerite.
Domande frequenti
La scheda del mio ristorante esiste già: devo crearne una nuova?
No. Cerca prima la scheda esistente e rivendicala con l’account Google del locale. Una seconda scheda può creare confusione e dividere le recensioni.
Quanto spesso devo aggiornare gli orari su Google Maps?
Controllali una volta a settimana. Per feste, ferie e chiusure straordinarie, inserisci gli orari speciali almeno 7 giorni prima.
Posso offrire uno sconto in cambio di una recensione Google?
Meglio no. Chiedi una recensione onesta, senza premi o sconti. Puoi usare un QR code alla cassa per rendere più facile lasciare il commento.
Quali foto devo mettere per prime sulla scheda?
Metti l’esterno con insegna visibile, la sala, i tavoli e 4 o 5 piatti che servi davvero spesso. Aggiungi foto nuove ogni mese.
Devo rispondere anche alle recensioni negative?
Sì, entro 48 ore quando possibile. Rispondi con calma, riconosci il problema se c’è stato e invita il cliente a sentirvi direttamente per chiarire.
Foto e contenuti sempre aggiornati
Una scheda Google curata funziona meglio se il ristorante è raccontato bene anche sui social. Noi ti aiutiamo a tenere attuali foto e contenuti.
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